Ricevo e volentieri diffondo questo sconcertante appello.
Spett.le Società,
siamo un gruppo di studenti della Facoltà di Sociologia di Napoli (Federico II). Nella realtà di oggi non è facile studiare la società e le persone che vivono in essa. Non è facile capire quali sono i problemi e sopratutto trovare loro una soluzione. Le tradizionali istituzioni, dalla famiglia allo Stato, soffrono di una grave crisi identitaria.
La realtà di Napoli non sfugge a questo quadro: delinquenza, furti e aggressioni sono termini ormai all'ordine del giorno. E' grave quando questi atti sono compiuti contro la persona; è ancora più grave quando tali atti sono compiuti verso un'Istituzione, l'Università, che rappresenta tutti i cittadini che vivono attorno ad essa. Lo è ancor di più quando si colpisce una Facoltà, quella di Sociologia, che ha come principio fondamentale la conoscenza e lo studio della società; conoscenza e studio che avanzano anche e soprattutto grazie ai nuovi strumenti di comunicazione. La ricerca è importante al fine di provare a dare delle risposte a queste crisi.
Nella notte tra mercoledi 24 e giovedì 25 ottobre, la Facoltà di Sociologia, sita in V.co Monte di Pietà è stata oggetto di un ingente furto: tutte le stanze dei docenti sono state derubate dei computer, attrezzature che contenevano mesi se non anni di ricerca; strumenti che servivano per fare ricerca.
Privati di questi mezzi la nostra Facoltà è fantasma e lo sarà anche su piano dell'istruzione e diffusione del sapere che si intende dare non solo ai propri studenti ma anche al cittadino comune.
Le nostre istituzioni (per loro stessa ammissione), dislocando le varie Facoltà dell'Ateneo in più zone di Napoli, hanno anche affidato loro il compito indiretto di - in un certo senso- risanare alcuni quartieri, rendendoli più vivi e diversificando così le loro frequentazioni . Ciò che poi rende più triste l’accaduto è la considerazione che Sociologia è stata e - ne siamo convinti - sarà ancora il luogo da cui sono partite e partiranno numerose attività volte alla denuncia e al tentativo di risolvere molti dei problemi che da sempre affliggono la città ed in particolare i luoghi ad alto tasso di criminalità.
Con questo attacco hanno colpito non solo gli studenti e il mondo accademico in quanto tali, ma anche e soprattutto un' Istituzione che da sempre fa sentire la sua voce contro la Camorra, il male principe che dilania dall'interno le carni di Napoli, e che la scorsa notte ha fatto sentire nuovamente la sua presenza.
Sappiamo che questo è un problema che potrebbe non riguardLa ma proviamo comunque a rivolgerLe un appello, a Lei ed altre società.
La invitiamo ad aiutarci, fornendoci anche un solo computer, al fine di riprendere il prima possibile le nostre attività (su ogni computer donato sarà chiaramente posta una targhetta con il Vostro logo). Sappiamo che anche la Sua azienda investe nella ricerca e nella diffusione del sapere. Ci auguriamo dunque che il nostro invito non venga ignorato. E' in queste situazioni che la città tutta, le istituzioni, e chi come noi non intende inchinarsi davanti ai soprusi della malavita, devono unirsi, darsi una mano, per dare poi una mano ad altri ancora. Insieme possiamo proseguire la ricerca per migliorare il nostro territorio. Ci auguriamo che Lei possa essere al nostro fianco in questo cammino.
Grazie
"la webcommunity della Facoltà di Sociologia" (www.solunina.it)
Per seguire il dibattito: http://forum.solunina.it/index.php?showtopic=5536
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