mercoledì 15 settembre 2010

Stranieri poveri di serie A e di serie B

Quando vedo gli esponenti della sinistra esaltarsi all'idea che la nostra piccola scarpetta (l'Italia) accolga tutti i diseredati che bussano alle nostre sponde, mi chiedo perché, nella maggioranza dei casi, debbano essere i più spavaldi e spregiudicati ad entrare nel nostro paese, o quelli con i soldi per pagare lo scafista. E le decine di milioni che restano nei loro paesi? Coloro che non scelgono la strada della clandestinità perché troppo poveri persino per tentare la traversata, o perché legati alla loro terra o famiglia, o, ancora, perché meno spregiudicati, freddi (o canaglie...) di altri? Questi sono forse "stranieri poveri" di serie B?
La verità è che gli immigrati, più o meno regolari che siano, fanno comodo a tanti: alla mafia, che li può usare per lo spaccio di droga e la prostituzione; ai politici, che sperano di averli un giorno tra i propri elettori (e con cui mirano a simpatizzarsi il Vaticano, uno Stato dove gli unici stranieri bene accetti sono quelli laureati in teologia); e agli imprenditori, che ne sfruttano la manodopera a basso costo.

5 commenti:

fedele ha detto...

BRAVISSIMO!!!!!!!!!!!!

Giovanni ha detto...

bravissimo !!! ma vogliamo parlare pure degli italiani poveri di serie A e serie B ????

Anonimo ha detto...

perfettamente d'accordo, quando gli italiani si sveglieranno...

Anonimo ha detto...

Bravissimo...a sentir parlare i politici, sembra che soltanto la Lega si interessi a tale argomento ed e' per questo che io, cittadino del Sud, voto sempre Lega.

luciano.d.d. ha detto...

parlate tanto per parlare,ma avete vissuto sulla vostra pelle cosa sia la fame le guerre ,il deserto africano partendo dalla libia è piena di giovani morti di disatrazioni .il piatto pronto a tavola è sempre pronto no